NATURA

X VAF FOUNDATION PRIZE

STADTGALERIE KIEL | mart rovereto 2024

 

 

 

 

La Fondazione VAF è molto lieta di comunicare che la prima tappa della decima edizione del “Premio Fondazione VAF” si terrà presso la Stadtgalerie di Kiel in Germania dal 15 giugno al 1 settembre 2024. La preselezione degli artisti, realizzata per la prima volta sulla piattaforma digitale del sito web della Fondazione, ha permesso di valutare oltre un centinaio di application e dopo un’attento esame delle varie posizioni artistiche il Comitato Scientifico della Fondazione VAF ha scelto i nomi dei 13 finalisti della mostra: Adriano Annino, Antonio Barbieri, Chiara Calore, Valentina Diena, Roberto Fanari, Debora Garritani, Teresa Giannico, Jacopo Ginanneschi, Monica Mazzone, Alessandro Nanni, Davide Quartucci, Michele Tajariol, Beatrice Taponecco.

 

Come per la scorsa edizione, la Fondazione VAF assegnerà anche quest’anno un

primo premio del valore di 15.000 euro, un secondo premio del valore di 7.500 euro, e un terzo premio del valore di 5.000 euro. Il vincitore, oltre al conferimento del premio in denaro, avrà diritto all’acquisizione dell’opera in concorso che entrerà a far parte della Collezione della Fondazione VAF.Accanto al premio per giovani artisti, la VAF-Stiftung assegnerà anche quest’anno un Premio alla carriera, circoscritto agli artisti documentati nella grande, enciclopedica collezione d’arte italiana della Fondazione. Un omaggio agli artisti di lungo corso che quest’anno presenterà le opere in collezione VAF di Marcello Morandini, artista, architetto, designer fra i più importanti rappresentanti dell'Arte Concreta in Europa.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo, in edizione trilingue italiano, tedesco e inglese che documenterà tutte le opere in mostra. 

 

Alla prima tappa tedesca, seguirà in autunno la seconda esposizione della mostra presso il Mart, museo

d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, durante la quale si terrà l’attesa cerimonia di premiazione degli artisti

vincitori.

 

Presidente Fondazione VAF:

Thorsten A. Feierabend

Comitato Scientifico:

Elena Pontiggia (Presidente), Gabriella Belli, Nicoletta Colombo, Volker W. Feierabend, Serena Redaelli, Denis Viva

Catalogo:

Manfredi edizioni

https://marettimanfredi.it/

Stadtgalerie Kiel:

https://www.kiel.de/de/kultur_freizeit/stadtgalerie/index.php

 

Inaugurazione: 14 giugno 2024

Apertura al pubblico: 15 giugno - 1 settembre 2024

Per info e immagini:

Ufficio Stampa Fondazione VAF

press@fondazione-vaf.it

 

 

The VAF Foundation is very pleased to announce that the first stage of the tenth edition of the "VAF Foundation Award" will be held at the Stadtgalerie in Kiel in Germany from 15 June to 1 September 2024. The pre-selection of the artists, carried out for the first time on the platform digital version of the Foundation's website, made it possible to evaluate over a hundred applications and after a careful examination of the various artistic positions, the Scientific Committee of the VAF Foundation chose the names of the 13 finalists of the exhibition: Adriano Annino, Antonio Barbieri, Chiara Calore , Valentina Diena, Roberto Fanari, Debora Garritani, Teresa Giannico, Jacopo Ginanneschi, Monica Mazzone, Alessandro Nanni, Davide Quartucci, Michele Tajariol, Beatrice Taponecco.

 

As with the last edition, the VAF Foundation will also award a prize this year

first prize worth 15,000 euros, a second prize worth 7,500 euros, and a third prize worth 5,000 euros. The winner, in addition to receiving the cash prize, will be entitled to the acquisition of the competing work which will become part of the VAF Foundation Collection. Alongside the prize for young artists, the VAF-Stiftung will also award a Prize this year to career, limited to the artists documented in the Foundation's large, encyclopedic Italian art collection. A tribute to long-standing artists who this year will present the works in the VAF collection by Marcello Morandini, artist, architect and designer among the most important representatives of Concrete Art in Europe.

On the occasion of the exhibition, a catalog will be published, in a trilingual edition in Italian, German and English, which will document all the works on display.

 

The first German stage will be followed in autumn by the second exhibition of the exhibition at the Mart museum

of modern and contemporary art from Trento and Rovereto, during which the eagerly awaited artists' awards ceremony will be held

winners.

 

stadtgalerie kiel de

Adriano Annino (Napoli, 1983) vive e lavora a Milano. Dopo una formazione eminentemente umanistica al Liceo classico musicale "F. Petrarca" di Arezzo e un corso di alto perfezionamento per fiati all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, nel 2003 si diploma in tromba al Conservatorio "G. Puccini" di La Spezia. Tre anni dopo consegue la laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo.

Si dedica quindi alla ricerca in ambito pittorico, secondo una sperimentazione basata sulla contaminazione di linguaggi eterogenei, che spaziano dalla musica all'immagine in movimento.

Nel 2014 ottiene la menzione speciale Arteca nell'ambito del Premio Arte Rugabella.

Dal 2007 ad oggi ha esposto in numerose personali e prestigiose rassegne collettive in Italia e all'estero.

La tensione artistica al superamento del quotidiano, ben evidenziata da Otto Dix, non a caso uno dei maestri di riferimento di Adriano Annino, è alla base della ricerca pittorica del giovane napoletano, caratterizzata da una costante ibridazione tra presente e passato, visibile e invisibile, materia e idea, volta ad analizzare la quotidianità e a riflettere sull'identità individuale e collettiva.

Ricorre inoltre spesso in Annino il concetto di anacronismo delle immagini, secondo il quale il tempo è plurale, un montaggio di temporalità differenti e sfasate, di ritmi eterogenei. Ecco dunque che dalle opere di questo autore, spirito profondamente eclettico, emerge una rifflessione multiforme sull'io dell'artista, al contempo soggetto partecipe e testimone disinteressato, e sul contesto contemporaneo (la convulsione quotidiana, le debolezze umane, le pulsioni represse della società odierna, le dinamiche relazionali all'interno della comunicazione post-digitale, l'imprevedibilità degli eventi, l'impossibilità di un controllo completo della propria esistenza) a partire dal recupero del passato. Stante la sua formazione in ambito musicale, l'autore accosta costantemente pittura, disegno digitale e suono, soprattutto nei suoi allestimenti site specific.

Seguendo un approccio che non documenta la realtà tout court, ma la rifonda attraverso una rappresentazione diaristica, la ricerca di Adriano è in perenne evoluzione: partito da un gesto di carattere più espressionista, solo apparentemente d'impeto, è poi passato a segni rapidi con sintesi grafiche di gusto bozzettistico e, ancora, a una gestualità pittorica magmatica e deformante, all'origine di dipinti popolati da maschere e volti deformi e bozzetti dal tratto sintetico e deciso. Le opere più recenti consistono in trasposizione su tela e carta di scatti fotografici a oggetti vari e in ritratti di amici e parenti all'interno di stanze pittoriche in cui tutto appare minuziosamente analizzato, al fine di indagare la coabitazione tra naturale e artificiale, reale e virtuale.

Serena Redaelli

Adriano Annino (Naples, 1983) lives and works in Milan. After an eminently humanistic education at the Liceo Classico Musicale "F. Petrarca" in Arezzo and a postgraduate course for wind instruments at the Academia Nazionale di Santa Cecilia in Rome, he graduated in trumpet at the Conservatorio "G. Puccini" in La Spezia in 2003. Three years later, he graduated in Science and Technology of the Performing Arts, Music, Entertainment and Fashion at the Faculty of Literature and Philosophy of the University of Siena, in Arezzo's headquarters.

He then devoted himself to research in the field of painting, according to an experimentation based on the contamination of heterogeneous languages, ranging from music to the moving image.

In 2014, he was awarded the Arteca special mention in the Premio Arte Rugabella.

Since 2007 he has exhibited in numerous solo and prestigious group exhibitions in Italy and abroad.

The artistic tension to overcome the everyday, well highlighted by Otto Dix, not by chance one of Adriano Annino's masters of reference, is at the basis of the young Neapolitan artist's pictorial research, characterised by a constant hybridization of present and past, visible and invisible, matter and idea, aimed at analysing everyday life and reflecting on individual and collective identity. Also frequently recurring in Annino is the concept of the anachronism of images, according to which time is plural, a montage of different and displaced temporalities, of heterogeneous rhythms. Thus, the works of this profoundly eclectic artist reveal a multifaceted reflection on the artist's Ego, at once a participant and a disinterested witness, and on the contemporary context (the daily convulsion, human weaknesses, the repressed impulses of today's society, the relational dynamics within post-digital communication, the unpredictability of events, the impossibility of complete control of one's existence), starting from the recovery of the past. Given his background in music, the author constantly combines painting, digital drawing and sound, especially in his site-specific installations.

Following an approach that does not document reality tout court, but recasts it through a diaristic representation, Adriano's research is constantly evolving: starting from a gesture of a more expressionist nature, only apparently of impetuousness, he then moved on to rapid signs with graphic syntheses of a sketchy taste and, again, to a magmatic and deforming pictorial ges-turality, the origin of paintings populated by masks and deformed faces and sketches with a synthetic and decisive stroke. The most recent works consist of transpositions on canvas and paper of photographic shots of various objects and portraits of friends and relatives within pictorial rooms in which everything appears minutely analysed, in order to investigate the cohabitation of natural and artificial, real and virtual.

Serena Redaelli

Opere

press

Il direttore della Stadtgalerie Peter Kruska (re.) e il collaboratore Sönke Kniphals con un dipinto di Adriano Annino. City Gallery Director Peter Kruska (r.) and  Employee Sönke Kniphals with a painting by Adriano  Annino. KIELER NACHRICHTEN 15 June 2024
Il direttore della Stadtgalerie Peter Kruska (re.) e il collaboratore Sönke Kniphals con un dipinto di Adriano Annino. City Gallery Director Peter Kruska (r.) and Employee Sönke Kniphals with a painting by Adriano Annino. KIELER NACHRICHTEN 15 June 2024

“Puro e libero pittore, che si muove con il ritmo della musica, è Adriano Annino.” Vittorio Sgarbi